Progetto di Ricerca

Città e Territorio

Rilievo della città murata di Multan (Pakistan)

Nel 2012 il Laboratorio GeCo è stato invitato ad effettuare rilievi sia di porzioni del tessuto urbano sia di singole emergenze architettoniche nella città di Multan (Pakistan) con l’obiettivo di documentare le condizioni di beni culturali in precario stato di conservazione e di costruire una base di riferimento a supporto delle attività di progettazione e restauro.

Oggetto del rilievo e finalità

Nel 2006 i Governi dell’Italia e del Pakistan hanno stipulato un accordo per la riduzione del debito che prevede la realizzazione di progetti di sviluppo orientati alla mitigazione delle situazioni di povertà e allo sviluppo dell’educazione e della cultura. Tra questi, la Fondazione Politecnico di Milano ha intrapreso il progetto “Sustainable, Social, Economic and Environmental revitalisation in the historic core of Multan City”. La città di Multan è una delle più antiche del subcontinente indiano ed è posta al centro del Pakistan nella parte meridionale della provincia del Punjab, all’incrocio delle principali vie di comunicazione. E’ detta la Città dei Santi perché ha sempre attirato mistici e santi, oggi quindi il suo centro storico, anche se in pessimo stato, è costellato di bazaar, moschee e santuari magnificamente decorati.

La prima fase di interventi prevede la realizzazione di un progetto di miglioramento infrastrutturale e restauro urbano di un’area pilota all’interno della città murata. Il Laboratorio GeCo è stato invitato durante la prima missione ad effettuare i rilievi sia di porzioni del tessuto urbano sia di singole emergenze architettoniche. L’obiettivo è consistito da una parte nel documentare le condizioni di beni culturali in precario stato di conservazione, dall’altra nel costruire una base di riferimento a supporto delle attività di progettazione e restauro.

Sono stati rilevati porzioni del Haram Baraar e del Sarafa Bazaar che rappresentano un significativo campione del tessuto urbano della Walled City. Si tratta di strade commerciali brulicanti di umanità, strette, coperte da velari e ingombre di impianti elettrici aerei. L’edilizia lungo di esse è costituita prevalentemente da edifici con fronti stretti, alti due o tre piani realizzati in mattoni o legno. I piani superiori, una volta destinati ad abitazioni, ora sono disabitati o usati come magazzini a servizio dei negozi.

Sono stati inoltre acquisiti due edifici specialistici, l’Haram Gate e il complesso del Musa Pak, insieme agli spazi ad essi circostanti.

I rilievi sono stati effettuati dal 16 al 21 gennaio 2012, in orario notturno per evitare l’affollamento del giorno.

Strumenti e metodi

Il rilievo è stato realizzato effettuando una rete topografica per l’inquadramento ed il rilievo dei targets necessari per l’allineamento delle scansioni. Per ottimizzare il limitato tempo a disposizione, durante le ore diurne è stato studiato il progetto di rilievo individuando i possibili collegamenti tra le parti adiacenti nonostante la conformazione dei luoghi, con strade strette dal profilo irregolare e fabbricati aggettanti o arretrati rispetto al filo strada. E’ stata individuata quindi la possibilità di coprire e collegare le zone di interesse con una poligonale chiusa e due sbracci costituita da 16 vertici di stazione da cui sono stati misurati con una stazione totale Leica TCR307 50 targets per la referenziazione delle scansioni oltre a 170 punti di dettaglio per rilevare la geometria di aree non rilevate con lo scanner.

Contemporaneamente le zone di interesse sono state rilevate con 58 scansioni effettuate con laser scanner Leica HDS6000, acquisendo in totale 2.011.016.390 coordinate spaziali con una risoluzione di circa un centimetro.

Le range maps delle singole giornate sono state immediatamente allineate per verificare la correttezza e integrità di scansioni che non avrebbero potuto essere ripetute.

Output grafici

Il modello di punti 3D ottenuto dalle scansioni costituisce un database vero e proprio. La sua densità ed accuratezza informativa consentono di esplorarlo interattivamente come un sostituto dell’oggetto stesso, ricavando anche in tempi e luoghi diversi tutte le informazioni dimensionali e geometriche necessarie. Nel caso in esame dal database sono stati ricavati diversi tipi di elaborati anche in accordo con le richieste dei restauratori.

Profili sezione: Per la realizzazione delle planimetrie e delle sezioni a scala urbana e architettonica sono stati estratti numerosi profili secondo piani paralleli orizzontali e verticali estraendo dal modello complessivo sezioni sottili di punti a quote e distanze prefissate. Ciò consente di documentare efficacemente geometrie complesse e irregolari come quelle degli edifici di Multan che spesso si trovano in condizioni di dissesto, consentendo anche di vincolare in modo geometricamente corretto rilievi diretti effettuati con tecniche tradizionali. Nel caso del Haram Gate i profili sono stati utilizzati anche per realizzare un modello per analizzare il comportamento strutturale.

Ortoimmagini: Le immagini ortogonali della nuvola di punti, anche se non sono vere fotografie consentono di ricostruire le caratteristiche delle superfici per mezzo dei valori di riflettanza registrati dallo strumento. Così sono state utilizzate serie di ortoimmagini per rappresentare i fronti stradali e per rilevare lo stato di degrado delle facciate.

Fotoraddrizzamento: Nel caso di una casa in legno con la facciata molto deformata, dalla nuvola di punti sono stati estratti i punti d’appoggio per fare il fotoraddrizzamento di una fotografia ad altissima definizione (eseguita dal fotografo Marco Introini), che consente la digitalizzazione dei dettagli più minuti.

Rilievo topografico: Nelly Cattaneo, Stefano Perego (Politecnico di Milano)
Rilievo 3D: Grazia Tucci, Lidia Fiorini, Alessandro Conti
Allineamenti ed elaborazioni dati 3D: Lidia Fiorini, Alessandro Conti
Restituzione grafica: Nelly Cattaneo, Stefano Perego (Politecnico di Milano)

Contratto di ricerca su incarico della Fondazione Politecnico di Milano “Ground surveys – Metrical laser scanner survey dei bazar Haram and Sarafa relative all’area Pilota della città Pakistana di Multan”, nell’ambito del “Consultancy Services Agreement” tra Fondazione Politecnico di Milano e Ministero dell’Housing and Works della Repubblica Islamica del Pakistan. Responsabile del progetto “Sustainable Social Economic and Environmental Revitalization in the Historic Core of Multan City”: Prof. A. Del Bo (Politecnico di Milano).

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